Lo ”schiumone”: a cosa è dovuto?

Di domande o teorie sulla schiuma visibile su alcuni tratti di spiaggia nelle ultime settimane ne ho lette parecchie e quindi credo sia giusto fare chiarezza.
Non si tratta di un fenomeno preoccupante e soprattutto NON è legato a fattori inquinanti.

Nel recente periodo è stato considerevole l’apporto di acqua dolce dai fiumi, a causa delle piogge abbondanti che si sono verificate nel mese di ottobre, e di conseguenza l’apporto di sostanze che in particolare per il fitoplancton fungono da nutrienti, favorendone di conseguenza la proliferazione. Nel corso del loro ciclo vitale questi organismi (fitoplancton) producono molecole organiche come zuccheri…proteine…

In particolare queste sostanze hanno anche una funzione tensioattiva e si legano alle bolle d’aria naturalmente presenti all’interno dell’acqua: la funzione tensioattiva fa si che queste bolle invece di ”scoppiare”, si aggreghino tra di loro, formando la schiuma.
Oltretutto, quando il mare incontra gli scogli l’onda subisce una forma di ”agitazione” che favorisce la formazione di ulteriore bolle e di conseguenza schiuma (fateci caso, più agitate una bottiglia di coca-cola più schiuma si forma no? esempio semplice terra terra…)

Tutto questo papiro per dire che no, non è inquinamento, ma solo uno dei tanti processi che coinvolge il nostro mare, un mare che forse non è conosciuto da tutti nei suoi vari aspetti e che, anche se si trova in uno stato di scarso equilibrio, dettato dall’ampia ”fetta” di acqua dolce portata dai fiumi, tenderà progressivamente a bilanciarsi. E anche la schiuma man mano se ne andrà (oltretutto, quella che si deposita sulle spiagge sparisce in fretta).

E anche a sto giro, detrattori e complottisti li abbiamo rispediti a casa
#Bonanota