Il transito di una zona di bassa pressione in risalita dal Tirreno meridionale ha convogliato venti di Scirocco umidi e instabili verso la nostra costa, che progressivamente hanno assunto una parziale rotazione da Levante (frecce rosse) e sono andati in convergenza (ossia in ”scontro”) con una debole ventilazione di Maestrale presente nell’immediato entroterra (freccia blu).

La convergenza si è formata quindi proprio sulla nostra costa, giungendo sulla terraferma all’altezza di Bellaria-Igea Marina e favorendo l’innesco di temporali intensi e persistenti, in continua formazione nello stesso punto e in lento transito verso nord, coinvolgendo Cesenatico prima e Cervia poi.

A fine evento, abbiamo registrato 134 mm a Bellaria-Igea Marina, 156 mm a Cesenatico e 99 mm a Cervia.
La pioggia, nella fase più critica è caduta con un’intensità fino a 120-130 mm/h e ha mantenuto frequentemente valori tra 50 mm/h e 70 mm/h.
Piogge così intense in un breve lasso di tempo (la fase più significativa è durata meno di 6 ore) hanno prodotto diffusi allagamenti alla viabilità principale e secondaria, nonché in diverse abitazioni nei locali seminterrati e al piano terra.
Per inciso, a metà settembre non si registrarono intensità di questo tipo, raggiungendo i 53 mm/h di intensità massima il 17 settembre mentre i due giorni seguenti ci siamo collocati sempre intorno ai 20-30 mm/h di intensità massima. Le cumulate singole giornaliere di settembre sono risultate inferiori, nello specifico 79 mm il 17, 77 mm il 18 e 65 mm il 19 settembre 2024.
Per quanto riguarda la previsione meteorologica effettuata erano considerati possibili picchi puntuali di 70-100 mm in presenza di temporali intensi e persistenti, tuttavia è solitamente molto complesso individuare la posizione precisa di dove si andrà a formare la convergenza atta ad alimentare questi fenomeni (e non tutti i modelli la vedevano così vicino alla costa, anzi…). Ad ogni modo, stante l’incertezza ho scelto di pubblicare una previsione che si mettesse un po’ a metà tra ”niente o tutto”, e soprattutto comunque indicare l’eventualità sopra descritta. Successivamente la posizione precisa della convergenza e dello sviluppo dei temporali si può notare dal monitoraggio in tempo reale, fornendo aggiornamenti tempestivi in fase di evento.

Inoltre era in corso un’allerta rossa per criticità idraulica e un’allerta arancione per temporali: ci tengo a sottolineare come per i temporali il codice arancione rappresenti il massimo grado di allerta per questo tipo di fenomeni e che quindi a livello locale, sarebbe sempre opportuno muoversi a livello preventivo considerando appunto la presenza di un ”massimo grado di allerta”.
Con precipitazioni così intense e concentrate sono i piccoli canali urbani, i sistemi fognari, le fosse (e i fossi) ad andare rapidamente in crisi. ”Soggetti” che per quanto limitati per portata ed estensione, possono comunque causare danni all’abitato circostante. Risulta quindi necessario verificarne lo stato ”in tempi di tranquillità” e valutare dove debba essere necessario aumentarne gli argini (ci sono zone in cui le varie fosse, tra Pasquazza e Rio Pircio ”buttano fuori” con molto meno).
Dal punto di vista marino-costiero la fase più significativa l’abbiamo registrata nella mattina del 19 ottobre, con livello del mare che ha raggiunto 87 cm e persistenza del medesimo, mantenendosi sopra i 60 cm fino alle ore 14:30. Successivamente il rapido calo della marea astronomica (in minimo alle 18:30 intorno a -39 cm), ha consentito un maggior deflusso a mare, sebbene il contestuale rinforzo della ventilazione da Levante/Scirocco avvenuto dalle 16:30 in avanti, abbia parzialmente inibito la capacità del mare di ricevere le acque dall’entroterra.



