Tre tornado il 5 settembre 2024 tra Bellaria e Torre Pedrera

Il pomeriggio del 5 settembre 2024 si è contraddistinto sul nostro territorio per la formazione di 3 tornado che hanno interessato la costa e il mare tra Bellaria Igea Marina e Torre Pedrera.

Una delle tre trombe d’aria che hanno interessato la costa romagnola tra Bellaria Igea Marina e Torre Pedrera il 5 settembre 2024

Analisi meteorologica tecnica

Nelle ore pomeridiane del 5 settembre 2024 si sono sviluppati intensi temporali sulla costa romagnola, indicativamente tra il comune di Cervia e Cesenatico e poi anche tra Bellaria Igea Marina e Torre Pedrera.

La linea temporalesca, formatasi sulla pianura padana orientale si è intensificata grazie a venti diretti da Est/Sud-Est che, scorrendo su un mare Adriatico praticamente bollente per il periodo (la temperatura si superficiale si attestava sui 28-30 °C in base alle zone) hanno trasportato notevoli quantitativi di umidità (e quindi di energia per i temporali) verso la costa.

Questa ventilazione calda e umida, è andata in convergenza (ossia in ”scontro”) con la massa d’aria fredda derivante dalle correnti discendenti e dalle precipitazioni associate al sistema temporalesco (definita tecnicamente cold pool), facendo registrare una rapida intensificazione dei temporali.

Proprio sulle aree costiere era presente tanta energia nei bassi strati dell’atmosfera e questo ha favorito anche l’intensificazione delle correnti ascendenti (che si muovono quindi dal basso verso l’alto) in zona, nonché a generarne periodicamente il moto rotatorio.

EFFETTI SUL TERRITORIO

Sono venute a crearsi quindi delle piccole zone di rotazione, il cui risultato si è tradotto nella genesi di tre tornado sulla costa (di cui due, uno a Bellaria zona porto-bagno 55 e uno a Torre Pedrera zona bagno 62 sulla terraferma in transito verso il mare e un terzo, a Igea Marina zona bagno 66 direttamente sulla superficie dell’acqua, le cui posizioni sono evidenziate in giallo nella mappa sottostante).
Sul loro percorso hanno prodotto danni localizzati per strada e a stabilimenti balneari, perlopiù contenuti, ma il più grosso dei tre a Torre Pedrera ha avuto un diametro plausibilmente intorno ai 200 metri ed è riuscito a catapultare in mare sdraio ed ombrelloni.
Tutti e tre i tornado sono stati di bassa intensità (un IFU – non classificabile, un IF0 ed un IF0.5) e fortunatamente non hanno causato feriti.

Redazione e sopralluogo a cura di Federico Antonioli, analisi a cura di Federico Pavan – Progetto PreTemp.
Immagini: radar Arpae, modello WRF MeteoNetWork e mappa a cura di Federico Pavan

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